Testi, Drammaturgia e Regia Stefania Evandro
versione itinerante nel Castello Piccolomini di Celano con le attrici Angie Cabrera e Rita Scognamiglio
versione da palco con Rita Scognamiglio e Fabrizio Villacroce
Tecnico audio Giancarlo Tozzi
Tecnico Luci Mirko Talliussi
Qualcuno dice che i MOSTRI sono creature voluto dagli dei per terrorizzarci. E e se invece l’avessimo creati noi per capire qualcosa in più della nostra natura? Che cos’è davvero mostruoso? Quali sono i veri mostri?
Fanno paura i Mostri e insieme sono eccezionali: sono prodigi di natura che ci raccontano qualcosa in più dell’umano. Nello spettacolo grifoni, leoni, sirene e balene, creature mostruose scolpite nella roccia o tra le pagine dei libri della letteratura antica prendono corpo nel racconto di mondi lontani in cui la fantasia, la fede o la speranza sono in grado di generare veri prodigi sovrumani. Voci del mondo antico e medievale diventano vive e presenti nella suggestione di quei corpi fantastici che forse hanno ancora tanto da raccontare sulla nostra natura ‘umana’.
Uno spettacolo di narrazione che attraversa i combattimenti tra corpo e anima e sfide tra l’umano e il divino. Seguendo le vicende di un artigiano della pietra durante il Medioevo, ci addentriamo nell’arte della scultura e seguiamo il processo di creazione artistica: scopriamo i suoi strumenti del lavoro e la quotidianità di un uomo medievale.
Soprattutto comprendiamo il grande potere della creazione artica, fatta di mano e ingegno, di pazienza e grande immaginazione. Scolpisce ‘mostri’ l’artigiano e ama queste creature fantastiche: Sfingi, Meduse e Gorgoni, Grifoni, Sirene e Balene, Leoni e Onocentauri, Centauri e Chimere.
Insieme a lui ci si stupisce e si ha anche un pò paura.
Ma sopratutto si riflette sul significato della parola MOSTRO nel mito, nella leggenda e nella cultura occidentale e, divertendosi, si comprende il valore della diversità e il potere dell’immaginazione.












